ottobre 24, 2017 0 Comments Non categorizzato, parola all'esperto

Pap test

L’importanza dello screening per la salute delle donne

Ogni anno in Italia si registrano circa 3500 nuovi casi di carcinoma della cervice e 1100 decessi. Negli ultimi vent’anni la mortalità per tumore dell’utero (corpo e collo) è diminuita di oltre il 50%, ma i numeri sono ancora alti. Ne abbiamo parlato in redazione con la nostra esperta, la ginecologa Anna Martinelli, che ci ha spiegato quanto sia importante sottoporsi agli opportuni controlli. In primis il pap test.

Il pap test

Il test di screening per il carcinoma della cervice uterina è il Pap test. Questo esame infatti permettere di individuare lesioni ancora ad uno stadio pre-tumorale o iniziale.  Esiste uno stretto legame tra il cancro della cervice e l’infezione da parte di alcuni ceppi di papilloma virus umano (Hpv).

In che cosa consiste questo esame?

Durante la visita il ginecologo o l’ostetrica introduce in vagina lo speculum, lo divarica delicatamente per poter visualizzare la cervice uterina e tocca il collo dell’utero con una spatolina e un piccolo spazzolino per prelevare alcuna cellule che vengono poi depositate su un vetrino per l’analisi.

Il programma di screening cervicale

Il programma di screening cervicale prevedere l’esecuzione di un Pap test ogni 3 anni nelle donne di età compresa tra 25 e 64 anni.

Il primo pap test è gratuito se eseguito con il sistema sanitario nazionale cosi come la ripetizione del test ogni 3 anni. L’obiettivo di un programma di screening cervicale è far eseguire uno o più Pap test ogni 3 anni ad almeno l’85% della popolazione bersaglio.

In Italia l’attività organizzata di screening citologico purtoppo non è distribuita uniformemente sul territorio, ma è concentrata soprattutto al Centro e al Nord.

Un altro problema è che al di fuori dei programmi organizzati, molte donne eseguono il test spontaneamente a volte anche troppo spesso, mentre altre non lo fanno mai o lo eseguono in modo irregolare.

Le  donne risultate positive al test citologico devono essere indirizzate ad accertamenti diagnostici di secondo livello, i cui risultati vanno inviati per iscritto entro tre mesi dall’esecuzione del test. Gli approfondimenti diagnostici e gli eventuali trattamenti vanno garantiti a tutte le donne. Alle donne richiamate  alla ripetizione del test, ad accertamenti di secondo livello o alla terapia vanno garantiti counselling e supporto  psicologico.

Pap test e gravidanza

Voglio ricordarvi che il Pap test si può tranquillamente eseguire durante il primo trimestre della gravidanza, che rappresenta un momento privilegiato per la salute della donna.

Anche gli approfondimenti diagnostici come la colposcopia possono essere eseguiti durante la gravidanza, quindi secondo indicazione del curante non è necessario rimandare i controlli programmati.

I vaccini preventivi

Recentemente  sono stati sviluppati due vaccini efficaci e sicuri contro i due ceppi di Hpv a maggior rischio oncogeno (16 e 18): finora si sono dimostrati efficaci e privi di effetti collaterali. L’età consigliata per il vaccino è 11-12 anni anche se è possibile vaccinarsi anche in età più avanzata.