febbraio 27, 2018 0 Comments Mix & Match

La fantascienza cyberpunk da #AlteredCarbon a #GucciFW18

L’estetica cyberpunk di #GucciFW18 a cura di Alessandro Michele ha generato tantissimi rumors – positivi e non – nell’online world, e se è vero che “l’importante è che se ne parli”, la maison ha fatto decisamente centro, ancora una volta.

#guccichallenge

#guccichallenge

Sfilata Gucci 2018

Dichiaratamente ispirata al Manifesto cyborg (1995) di Donna Haraway (Denver, 1944), la sfilata più chiacchierata di Milano mette in scena una sorta di laboratorio del Dr. Victor von Frankenstein post-apocalittico, dove dei corpi sub umani sfilano sovvertendo il concetto di genere, razza e cultura.

Location, Gucci FW2018

La fantascienza cyberpunk

Scopo dichiarato di questa rubrica è mettere in luce i richiami, le attinenze, i mix & mach, tra quello che vediamo nei media e la moda, così mi sono divertita a farvi notare come #Gucci ha cavalcato anche un’altra onda: quella della #fantascienza #cyberpunk che va da Blade Runner, (1982) – riferimento ineludibile – alla nuovissima serie tv #Netflix Altered Carbon, (2018).

Altered Carbon scenario cyberpunk

Altered Carbon

Altered Carbon (2018), serie statunitense ideata da Laeta Kalogridis, è l’uscita di febbraio più interessante di Netflix, ambientata in un futuro distopico e post apocalittico che ricorda  lo scenario cyeberpuk di Blade Runner e del suo fratellino Blade Runner 2049 (2017).

Blade runner

La serie Netflix si rifà al romanzo di Richard K. Morgan, Cyberpunk Bay City (Altered Carbon).

Nell’anno 2384 l’identità umana si trasforma in una sorta di supporto digitale – chiamato pila – e conseguentemente il corpo umano diventa una mera custodia intercambiabile. La pila si può traferire da corpo a corpo, attraverso la morte e la successiva rinascita. Una sorta di glitch digitale mostra però un errore di sistema che si protrae tra le varie morti e rinascite, per cui, comunque, ogni custodia porta con sé un ricordo che viene registrato dal supporto e quindi replicato nelle differenti altre vite. Superata la possibilità della morte, che esiste solo con la rottura della pila – ovvero quella che nella serie viene definita “la vera morte”–  il lusso di poter scegliere la propria custodia è retaggio solo di pochi fortunati ultra miliardari, mentre il resto del popolo può servirsi solo di quelle che vengono messe a disposizione. In questo mondo uomini prendono il corpo di donne, bambini di uomini, bambine di nonne, e così via, mentre c’è chi ha a disposizione anche infiniti cloni di se stesso con i quali divertirsi in maniera macabra.

Impossibile non cogliere un’analogia con la sfilata al Gucci Hub, dove modelle, e modelli, diventano ibridi, creature paradossali che incorporano identità multiple in una sorta di racconto di tempi, luoghi e corpi diversi. La collezione sembra un mix & match di lana, seta, cristalli, maglia, pelle, maglia di metallo, tweed, velluto, piume, suede, nylon e palliettes, che racconta la diversità come bellezza dei nostri tempi in una sorta di frammentazione della singolarità che esalta l’identità e l’unicità.

Ecco a voi una gallery piena di spunti da reinterpretare ispirati a GucciFW18 e a Altered Carbon, che è pronta per voi su Netflix.