luglio 8, 2017 0 Comments Lifestyle, parola all'esperto

Gravidanza: cosa fare prima di cercarla

Quando una coppia inizia a pensare ad un bambino è importante rivolgersi al medico di famiglia e al ginecologo curante per avere le giuste indicazioni su come comportarsi. Prima di qualsiasi gravidanza è quindi indispensabile una visita.

La visita preconcezionale

La visita preconcezionale ha come scopo quello di raccogliere l’anamnesi della paziente e della coppia ed individuare fattori di rischio che possono eventualmente essere corretti prima della gravidanza o che sono meritevoli di indagini specialistiche. Il medico attraverso la visita può diagnosticare e quindi curare patologie che potrebbero mettere a rischio la gravidanza come ad esempio ipertensione o diabete.

Il ginecologo spiegherà alla futura mamma come seguire una corretta alimentazione, l’importanza di iniziare una gravidanza con un peso corporeo nella norma al fine di ridurre il rischio di complicanze quali il diabete gestazionale, l’ipertensione indotta dalla gravidanza e il parto prematuro.
Un’altra abitudine che è importante sospendere prima del concepimento è il fumo, è stato infatti dimostrato che fumare durante la gravidanza aumenta il rischio di parto prematuro e di un basso peso alla nascita del bambino, cosi come moderare il consumo di bevande alcoliche.
E’ consigliabile anche sottoporsi ad una visita ginecologica per controllare che non ci siano infezioni o anomalie anatomiche come miomi o cisti ovariche che andrebbero monitorati attentamente in gravidanza, ed eseguire un pap test se non lo si è fatto negli ultimi tre anni.

Inoltre un’attenta anamnesi della storia famigliare della coppia permetterà al medico di capire quali pazienti hanno bisogno di una consulenza genetica, se ad esempio c’è una familiarità per casi di fibrosi cistica, o se la coppia ha avuto un precedente bambino affetto da malattie cromosomiche o malformazioni.

L’importanza delle vaccinazioni

Un altro punto molto importante della visita preconcezionale è quello dedicato alle vaccinazioni.
Varicella e rosolia sono infezioni che se contratte durante la gravidanza posso causare gravi malformazioni al feto. E’ quindi importante sapere se una donna in età fertile che sta programmando una gravidanza è immune, e quindi non a rischio di contrarre queste infezioni, prima del concepimento. Per verificarlo è sufficiente fare un prelievo del sangue per dosare il titolo anticorpale. In caso di assenza di immunità è indicato sottoporti al vaccino. Questo non compromette la pianificazione della ricerca di un figlio, è sufficiente infatti aspettare tre mesi per concepire dopo la vaccinazione per la varicella e la rosolia.

Altri esami del sangue da fare sono un emocromo per valutare la presenza di forme atipiche di emoglobina, ad esempio si può capire se si è portatrici di anemia mediterranea e a quel punto sarà importante estendere l’indagine anche al futuro papà.

L’acido folico

Ad ogni futura mamma verrà infine consigliato di assumere l’acido folico, vitamina del gruppo B che contribuisce a prevenire le malformazioni del tubo neurale quali ad esempio la spina bifida.
Si è stimato che se tutte le donne assumessero al quantità consigliata di acido folico nei mesi precedenti la gravidanza e nel primo trimestre si riuscirebbe a prevenire fino al 70% dei casi di malformazioni del tubo neurale. Il dosaggio corretto per una paziente a basso rischio per questo tipo di patologie è di 400 mg al giorno. L’acido folico si trova soprattutto negli alimenti a foglia verde, i legumi e le arance.

Quindi con una sola visita e un prelievo del sangue si possono prevenire molte patologie della gravidanza, ricordatelo!