novembre 17, 2017 0 Comments Parole a Colazione

Parole a colazione – Accettare il cambiamento

Nella rubrica ”Parole a colazione” ho da tempo adottato un atteggiamento positivo, orientato allo spirito motivazionale. Che si sa: è dentro ognuno di noi. Assopito, nascosto ma presente. Sta a noi svegliarlo. Magari cominciando ad accettare il cambiamento.

Il cambiamento spaventa. Fossilizza i passi, rende le gambe pesanti sacchi di cemento impossibili da smuovere verso la meta prestabilita. È quella porta che vorresti scardinare ma davanti alla quale ti blocchi. Snocciolando scuse, appellandoti alla mancanza di chiavi improvvisamente smarritosi chissà dove. Infarcendoti di quei “però” che suonano come mille campanelli d’allarme.

Credit: Kathrin Honesta

Rinnegare il cambiamento nutre la paura. La alimenta con scenari spesso catastrofici, degni di una sceneggiatura da film Oscar. Inevitabilmente ti fermi, fossilizzi e affondi come un Titanic qualsiasi.

È davvero così che vuoi affrontare il cambiamento? Me lo sono chiesa in primis io quando, ottenuta una risposta a lungo desiderata, sono lentamente scivolata nell’oblio delle scuse. Quell’obiettivo a lungo voluto, sognato e adesso ottenuto stava diventando il mio incubo.

Sei davvero sicuro di voler rimanere nella comfort zone?

La mia comfort zone era comoda ma anche estremamente noiosa. E tanto controproducente ma cosa importava: comoda lo era davvero e perché stravolgere la propria esistenza se puoi cullarti ancora un po’?

Disperazione. Panico. Ansia. E una generale apprensione da chi la mia scelta l’aveva appoggiata tra mille dubbi. Nei loro occhi c’era non solo la preoccupazione ma anche il verdetto più scontato e odioso di tutti. Potremmo tradurlo in un generico ‘’fa così perché come al suo solito non può farcela’’. In realtà ogni loro preoccupazione è solo la conferma di un potenziale fallimento, il tuo. Che affronti il cambiamento fuggendo, preferendo siano gli altri a farlo per te. Che nella comfort zone ci prendi la residenza e preferisci non scomodarti perché le gambe pesano. E la testa si spegne in un blackout senza precedenti.

Il buio che ognuno di noi affronta nel momento in cui il cambiamento arriva è intenso, a tratti anche angosciante. Accettare il cambiamento vuol dire affrontare l’ignoto abbandonando la strada più sicura. Saltare nel vuoto sapendo di poter raggiungere l’altro lato del burrone immuni o assaggiare la polvere precipitando.

Le regole del cambiamento

Credit: Kathrin Honesta

Affrontare il cambiamento richiede energia, volontà e consapevolezza. Energia perché abbandonare la zona comoda è sempre destabilizzante; volontà perché è il carburante essenziale per la riuscita di ogni progetto. E infine la consapevolezza, perché se è vero che un pizzico di follia e incoscienza ci vuole sempre in certe imprese, è opportuno conoscere tutti i pro e i contro di quello che stai scegliendo di compiere.

Che sia un lavoro, un trasloco o una dieta tutto, ciò che dovrai fare è spogliarti della paura. Rinnegarla, guardarla in faccia e farle capire che a comandare sei tu. Il cambiamento arriva, si fa largo nelle tue giornate e chiede spazio.

Ignorarlo è ingiusto: fai del male a te stesso e a quanto hai desiderato, realizzato o ottenuto. Tanto vale accettarlo. Deporre ogni arma, non voltargli le spalle o, peggio ancora, rinnegarlo. Proprio come è accaduto a me, incapace di accoglierlo.

Ho trascorso anni a tessere la trama di un dolore indefinito. Rannicchiata su me stessa. Adagiata nella mia comfort zone, bolla nella quale mi ostinavo a rimanere. Quando il cambiamento ha bussato alla mia porta ho ignorato il suo appello. Ma è stato quando si è insinuato con insistenza che ho capito quanto fosse indispensabile.

Le radici? Solo per gli alberi

Non siamo pianure ma onde in continuo movimento. Il vento ci sposta verso nuovi orizzonti, la vita è un continuo rigenerarsi. Il cambiamento è necessario, mutare e migliorarsi su paesaggi tutti da scoprire.

La paura non aiuta. Me lo dico quando noto come qualcosa scatti in me: un atteggiamento diverso, un approccio migliorato alle piccole cose di tutti i giorni. Tutto è cambiamento e non bisogna averne paura.

Credit: Kathrin Honesta

Spesso è proprio la svolta di cui necessiti. La spinta definitiva, la chiave per quel portone da aprire. Il treno per luoghi lontani e viaggi all’insegna dell’avventura. Riusciresti mai a guardare il tramonto o ammirare un’alba se fossi costantemente chiuso in una gabbia? No. Eppure spesso ci si convince di stare bene così.

Fissi, fossilizzati sullo stesso punto da…quanto?

Con la presunzione che migliorare sia solo una prerogativa di chi non si accontenta. Accontentarsi è la conferma che nella zona comoda ci stai bene e che di dirigerti verso altre mete più pericolose non ne hai voglia.

Non ti biasimo. In fondo perché rischiare? I motivi per rischiare però esistono e sono tutti riconducibili al flusso inarrestabile chiamato vita. Vivere è anche accettare il cambiamento, non averne paura. Vivere è sentirsi in continuo movimento, in perenne evoluzione. Migliorarsi. Scolpire la propria immagine con la dedizione di un artista.

Be your hero!

Sola su un tram in giro per la città, persa in strade a me sconosciute, potevo decidere di impazzire. O di prenderla a ridere, sapendo che quell’evento poteva essere parte di un piccolo ma grande cambiamento. Ho sbagliato il mezzo, stavo andando da tutt’altra parte della metropoli. Intorno a me solo sconosciuti, nella borsa zero certezze e tra le mani la sola forza delle mie capacità.

Credit: Kathrin Honesta

Per un’ansiosa cronica perdersi in un contesto simile potrebbe rappresentare il principio di un attacco di panico. La miccia di una crisi senza precedenti. Quella volta a Milano ho deciso di farmi del bene. Di accettare il cambiamento, di accogliere l’imprevisto senza recriminare me stessa.

Ho vissuto. E non sono mai stata più felice di così, perché ho dimostrato a me stessa che cambiare è solo un bene, che l’imprevisto può trasformarsi in un’occasione. Le radici sono per gli alberi, noi siamo orizzonti in costante evoluzione.

Abbi il coraggio di cambiare. Di migliorare partendo da te, dalle piccole cose di ogni giorno. Un passo segue l’altro, dai forma a ciò che sei e alla strada che intendi percorrere.

La meta non è irraggiungibile. Accettare il cambiamento è la chiave necessaria per aprire nuove porte e possibilità. Accettalo, sii il tuo eroe.